Spesso se ne parla, ma in molti ancora non sanno davvero cosa sia o quanto possa essere pericolosa. L’ipertensione arteriosa è una condizione molto comune, che colpisce milioni di persone e che può passare inosservata per anni. Proprio per questo viene chiamata la “malattia silenziosa”.
Il problema? Quando la pressione è troppo alta per troppo tempo, il cuore, il cervello, i reni e altri organi iniziano lentamente a risentirne. E il rischio è quello di trovarsi all’improvviso ad affrontare un infarto, un ictus o altri problemi seri, senza che ci siano stati segnali evidenti prima.
Cos’è l’ipertensione
In parole semplici, è una condizione in cui il sangue esercita una pressione troppo elevata sulle pareti delle arterie. Questa forza, se costante e oltre i limiti considerati sicuri (superiori a 140/90 mmHg), può causare danni nel tempo.
La pressione può salire per tanti motivi: familiarità, stress, eccesso di peso, alimentazione ricca di sale, vita sedentaria, fumo o anche per altre malattie già presenti come il diabete.
Ci si accorge sempre di averla?
Purtroppo no. L’ipertensione spesso non dà sintomi, oppure può provocare disturbi generici come mal di testa, stanchezza, vertigini o ronzii alle orecchie, che è facile attribuire ad altro. Ecco perché è fondamentale controllare periodicamente la pressione, anche se ci si sente bene.
Perché è così importante tenerla sotto controllo
Una pressione troppo alta può danneggiare lentamente e in modo silenzioso organi fondamentali. Tra le conseguenze più comuni troviamo:
La buona notizia è che monitorando regolarmente la pressione e intervenendo per abbassarla, è possibile ridurre in modo significativo questi rischi.
Come si misura e si diagnostica
La pressione si misura facilmente con un apparecchio automatico o durante una visita medica. Per avere una diagnosi corretta, il medico chiederà misurazioni in più momenti e potrebbe consigliare un monitoraggio delle 24 ore (Holter pressorio) per vedere come varia durante la giornata.
In base ai risultati, verranno valutati anche altri esami per controllare se la pressione ha già causato dei danni o se ci sono cause secondarie da indagare.
Cosa si può fare per abbassarla
Tutti possiamo fare qualcosa per tenere la pressione a livelli sani. Ecco alcuni semplici cambiamenti che fanno la differenza:
In alcuni casi, però, queste modifiche non bastano da sole e serve l’aiuto di farmaci specifici, che il medico sceglierà in base alla situazione. L’importante è assumerli con regolarità e fare controlli periodici.
Controllare la pressione non è solo un gesto di prevenzione: è un vero e proprio atto di cura verso sé stessi. Bastano pochi minuti e un misuratore per sapere se tutto va bene o se è il caso di approfondire. E oggi, fortunatamente, abbiamo strumenti efficaci per tenere sotto controllo questa condizione.
Al Centro Medico San Magno siamo a disposizione con specialisti in cardiologia, servizi di monitoraggio della pressione e percorsi personalizzati per aiutarti a stare bene e prevenire i rischi.
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