Quando prepariamo le valigie, l’entusiasmo è alle stelle: immaginiamo già i tuffi in mare, i trekking in quota o le camminate tra i monumenti di una capitale europea. Eppure, il nostro corpo si trova improvvisamente ad affrontare ritmi e agenti atmosferici diversi dal solito.
Dalla pressione dell’aereo al sole battente, fino all’aria condizionata selvaggia, la nostra pelle, i nostri capelli e il distretto otorinolaringoiatrico (orecchie, naso e gola) sono i primi a lanciare segnali d’allarme.
Per evitare che un piccolo fastidio rovini la vacanza, ecco la guida definitiva per preparare una “valigia della salute” impeccabile e partire in tutta serenità.
Vi è mai capitato, durante il decollo o l’atterraggio, di sentire le orecchie doloranti o improvvisamente “ovattate”? Non siete i soli.
Cosa succede là dentro?
Le nostre orecchie comunicano con l’esterno attraverso un piccolissimo canale chiamato Tuba di Eustachio. Quando l’aereo cambia rapidamente quota, la pressione dell’aria nella cabina varia velocemente. Se questo canaletto è un po’ pigro o congestionato (magari per un leggero raffreddore), non riesce a compensare la pressione in tempo. Il risultato? Il timpano si tende e compare il dolore.
Il consiglio smart: Durante le fasi di discesa dell’aereo, evitate di dormire. Masticate una gomma, succhiate una caramella o deglutite spesso: questo movimento “apre” passivamente la Tuba di Eustachio, riequilibrando la pressione. E se avete un neonato a bordo? Offritegli il biberon o il ciuccio proprio durante la discesa: piangerà molto meno!
L’aria all’interno delle cabine degli aerei è estremamente secca (l’umidità scende spesso sotto il 15%). Questo fattore, unito alla tentazione di tenere l’aria condizionata al massimo in treno o in albergo, mette a dura prova il nostro naso e la nostra gola.
Quando le mucose si asciugano, perdono la loro naturale barriera protettiva contro virus e batteri. Ecco perché è così comune scendere da un mezzo di trasporto con quel fastidioso bruciore alla gola o con il naso completamente chiuso.
Il consiglio smart: Portate sempre nel bagaglio a mano uno spray nasale a base di soluzione fisiologica o ipertonica. Un paio di spruzzi durante i voli lunghi aiuteranno a mantenere le mucose idratate. E non dimenticate di bere molta acqua per mantenere tutto il corpo (gola compresa!) ben idratato.
Se la vostra meta prevede mare, lago o piscina, il nemico numero uno è l’otite esterna. Si tratta di un’irritazione del condotto uditivo causata dall’umidità e dall’acqua che ristagna nell’orecchio dopo un bagno, creando l’ambiente perfetto per la proliferazione di piccoli batteri.
Il consiglio smart: Dopo ogni bagno, inclinate la testa da entrambi i lati per far uscire l’acqua e tamponate delicatamente l’orecchio con un asciugamano morbido. Banditi i cotton fioc! Oltre al rischio di piccoli traumi, rimuovono il cerume, che è la barriera protettiva naturale dell’orecchio contro le infezioni acquatiche.
Per viaggiare sereni, bastano davvero pochissimi accorgimenti:
• Se viaggiate con un leggero raffreddore: Chiedete consiglio al medico prima di volare. Un comune spray decongestionante usato mezz’ora prima dell’atterraggio può fare miracoli contro il mal d’orecchio.
• Mettete in valigia il minimo indispensabile: Soluzione salina per il naso, tappi per le orecchie (utili se siete soggetti a otiti o per dormire meglio) e un foulard leggero per proteggere la gola dagli sbalzi termici improvvisi dell’aria condizionata.
Quando si viaggia, la voglia di stare all’aria aperta è irresistibile: che sia una spiaggia tropicale, un sentiero di montagna a 2.000 metri o una passeggiata tra i monumenti di una capitale europea, la nostra pelle e i nostri capelli si trovano improvvisamente esposti a sole, vento e agenti atmosferici diversi dal solito.
Mettere in valigia una protezione solare “generica” all’ultimo minuto è un classico, ma per evitare spiacevoli sorprese (come eritemi che rovinano i primi giorni di vacanza o capelli secchi come la paglia al rientro) basta davvero pochissimo.
Esporsi al sole senza una strategia personalizzata è il modo più rapido per rimediare eritemi o capelli secchi come la paglia. La chiave per splendere in sicurezza è conoscere il proprio fototipo.
Oggi capiamo insieme come preparare la “valigia solare” perfetta, partendo da un alleato fondamentale: la conoscenza del nostro fototipo.
Non tutte le pelli reagiscono allo stesso modo sotto i raggi del sole. Il segreto per non scottarsi e ottenere un’abbronzatura sana e duratura sta nel conoscere il proprio fototipo, ovvero la classificazione che indica come la pelle risponde all’esposizione solare.
• Fototipo 1 e 2 (Capelli biondi o rossi, pelle chiarissima, lentiggini): È la pelle che si scotta quasi sempre e non si abbronza quasi mai. Se appartenete a questo gruppo, la protezione SPF 50+ (molto alta) è la vostra migliore amica per tutta la durata del viaggio.
• Fototipo 3 e 4 (Capelli castani, pelle chiara o olivastra che si abbronza gradualmente): Vi scottate raramente, ma la prudenza non è mai troppa. Cominciate i primi giorni con un SPF 50 o 30, per poi scendere eventualmente a un SPF 20 una volta che la pelle ha attivato le sue difese naturali (la melanina).
• Fototipo 5 e 6 (Capelli scuri, pelle olivastra scura o nera): La vostra pelle si scotta molto difficilmente e si abbronza subito. Tuttavia, i raggi UV possono comunque causare invecchiamento cellulare e macchie cutanee. Un SPF 15 o 30 è ideale per mantenere la pelle protetta e idratata.
La regola d’oro del viaggiatore: Ricordate che in montagna, sulla neve, vicino all’acqua o nei Paesi vicini all’equatore, i raggi solari sono molto più intensi. Nel dubbio, salite sempre di un gradino con il fattore di protezione (SPF)!
Spesso concentriamo tutte le nostre attenzioni sulla pelle, dimenticandoci che anche i capelli soffrono moltissimo sotto il sole. I raggi UV, uniti alla salsedine, al cloro delle piscine o al vento di montagna, aggrediscono la cheratina, lasciando i capelli aridi, sfibrati e spenti.
• Usa un olio o spray protettivo specifico per capelli: Applicalo prima di uscire e ripeti l’operazione dopo ogni bagno. Creerà uno schermo invisibile che protegge il fusto del capello e preserva il colore (evitando quell’effetto “sbiadito” tipico del fine vacanza).
• Proteggi il cuoio capelluto: Chi ha i capelli molto corti, brizzolati o la riga in mezzo molto pronunciata rischia scottature fastidiosissime sulla testa. Un cappello di paglia o un berretto leggero sono accessori di stile che fanno benissimo alla salute.
• Applica il solare prima di uscire: Non aspettate di essere arrivati in spiaggia o all’inizio del sentiero di trekking. Applicate la crema solare circa 20-30 minuti prima di esporvi, in modo che la pelle possa assorbirla completamente.
• Attenzione alle zone “dimenticate”: Le orecchie, il collo del piede, il dorso delle mani e le labbra (da proteggere con un apposito stick SPF 50) sono le zone che si scottano più spesso semplicemente perché ci dimentichiamo di proteggerle.
• Idratazione “after-sun”: La sera, dopo una giornata di viaggio, regalate alla pelle e ai capelli una doccia tiepida per rimuovere residui di crema, sale o sudore, seguita da una generosa dose di crema doposole idratante e un balsamo nutriente.
Buon viaggio da tutto lo staff del nostro Centro Medico! Che il vostro unico pensiero sia godervi ogni singolo istante della vostra meta.
Se soffrite spesso di disturbi alle orecchie durante i viaggi o volete valutare lo stato di salute della vostra pelle prima di esporvi al sole, potete prenotare un rapido controllo preventivo con i nostri specialisti in Otorinolaringoiatria e Dermatologia.
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