Primavera e Allergie: Guida ai Sintomi e ai Rimedi del Momento

 

Con l’arrivo dei primi tepori, per milioni di italiani inizia la stagione dei pollini. Sebbene il periodo critico sia tradizionalmente la primavera, i cambiamenti climatici hanno anticipato molte fioriture, rendendo fondamentale muoversi d’anticipo con la prevenzione.

Quali sono le allergie più comuni in questo periodo?

In queste settimane, le principali responsabili di starnuti e occhi arrossati sono:

  • Betulacee (Betulla e Nocciolo): Tra le prime a comparire (già da febbraio/marzo). Sono molto diffuse nel Nord Italia e causano spesso reazioni intense.
  • Graminacee: La famiglia più numerosa e diffusa. La loro impollinazione raggiunge il picco tra aprile e giugno.
  • Parietaria: Tipica dell’area mediterranea, ha un periodo di impollinazione molto lungo che può durare fino all’autunno.
  • Cupressacee: I pollini di cipresso sono in forte aumento e colpiscono già nei primi mesi dell’anno.

I sintomi da non sottoscrivere

Spesso confusa con un comune raffreddore, l’allergia stagionale si distingue per:

  1. Rinite allergica: Salve di starnuti, naso che cola (liquido trasparente) e congestione.
  2. Congiuntivite: Prurito oculare, lacrimazione abbondante e arrossamento.
  3. Asma bronchiale: Tosse secca, respiro sibilante o senso di oppressione al petto.
  4. Stanchezza: Spesso l’allergia causa spossatezza e difficoltà di concentrazione.

Le allergie “perenni”

Non dimentichiamo che esistono allergeni presenti tutto l’anno, che possono acuirsi quando passiamo più tempo in ambienti chiusi:

  • Acari della polvere: Microrganismi che proliferano nei materassi e nei tessuti.
  • Epiteli di animali: In particolare gatto e cane.
  • Muffe: Presenti in ambienti umidi o scarsamente ventilati.

Il consiglio dello specialista: come difendersi?

Non è necessario rassegnarsi a convivere con il malessere. Ecco alcuni passi fondamentali:

  1. Monitorare i calendari pollinici: Per conoscere i giorni di massima concentrazione.
  2. Igiene accurata: Lavare i capelli spesso (i pollini si depositano sulle ciocche) e fare lavaggi nasali con soluzione fisiologica.
  3. Diagnosi corretta: Il “fai da te” con gli antistaminici può essere controproducente. È fondamentale eseguire test specifici (come il Prick Test o il dosaggio delle IgE specifiche).

 

Presso il Centro Medico San Magno di Legnano, il nostro servizio di allergologia offre percorsi diagnostici completi per individuare con precisione la causa dei tuoi sintomi e impostare la terapia più efficace (farmacologica o immunoterapica).