Come è ben noto, il tema vaccinazioni è molto dibattuto in quest’ultimo periodo: tanti i pro, quanti i contro.
Al fine di rendere più agevole il vostro diritto di informazione e supporto, ricordiamo che al Centro Medico San Magno, in Via San Domenico 1 a Legnano, è presente anche l’ambulatorio vaccinale e di Medicina dei Viaggi quale punto di riferimento per l’effettuazione di ogni inoculo vaccinale obbligatorio e facoltativo (eccetto quello della febbre gialla), nonché di gestione amministrativa dei certificati vaccinali rilasciati dal nostro Personale Sanitario a stretto contatto con le ATS territoriali di competenza.
In questa clip di Medicina in Pillole vogliamo parlarvi di papilloma virus umani (HPV).
A che cosa serve il vaccino papilloma virus?
Il vaccino anti papilloma virus protegge dai papilloma virus umani (HPV), virus la cui infezione causa la quasi totalità dei casi di tumore del collo dell’utero (o cervice uterina).
Esistono oltre 120 diversi tipi di HPV, ma solo alcuni sono legati allo sviluppo del tumore. Fra questi, i virus HPV-16 e HPV-18sono responsabili di circa il 70% dei tumori. Altri ceppi, come HPV-6 e HPV-11, causano invece i condilomi, lesioni benigne simili a piccole verruche.
L’infezione solitamente guarisce spontaneamente ma in una minoranza dei casi può causare lesioni che possono precedere il tumore e, anche dopo decenni di latenza, possono evolvere in carcinoma. Il virus HPV si trasmette con i rapporti sessuali.
Tutte le donne, a partire dai 25 anni d’età, devono fare regolarmente il pap test che è l’esame fondamentale per la prevenzione del tumore del collo dell’utero.
Come si somministra il vaccino papilloma virus?
Gli studi effettuati hanno evidenziato che, per sfruttare la sua efficacia preventiva, il vaccino va somministrato a maschi e femmine a partire dai 9 anni e prima che la persona si infetti con il virus cioè prima del primo rapporto sessuale. Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare, nel muscolo deltoide (parte alta del braccio).
Dai 9 ai 14 anni le dosi previste sono due, mentre sopra i 15 anni sono necessarie tre dosi.
Non si conosce ancora la durata della protezione: per ora si sa che supera i 5 anni. Tuttavia le persone vaccinate devono eseguire comunque il Pap Test, per individuare possibili lesioni provocate da altri tipi di virus HPV.
Il vaccino papilloma virus è obbligatorio?
La vaccinazione anti HPV non è obbligatoria.
Ci sono controindicazioni?
Controindicazioni del vaccino anti papilloma virus sono eventuali reazioni allergiche gravi (anafilassi) ad una precedente dose di vaccino o ad un suo componente. È opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili o disturbi generali giudicati importanti dal medico.
Ci sono effetti collaterali?
Gli effetti collaterali sono possibili reazioni nelle sede dell’iniezione: arrossamento, dolore, gonfiore e generali: mal di testa, dolore muscolare, senso di stanchezza, eventualmente febbre. Nella maggioranza dei casi questi effetti collaterali sono di lieve entità e durata.
Tuttavia, come per tutti i vaccini, non è possibile escludere l’eventualità di reazioni allergiche anche gravi come lo shock anafilattico.
CAMPAGNA VACCINALE ANTINFLUENZALE 2021 – 2022
Fonte: Ministero Della Salute
Chi vaccinare
l vaccino antinfluenzale è indicato per tutte le persone che desiderino evitare la malattia influenzale e non abbiano specifiche controindicazioni. Tuttavia, in accordo con gli obiettivi della pianificazione sanitaria nazionale e con il perseguimento degli obiettivi specifici del programma di immunizzazione contro l’influenza, la vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente alle persone che, per le loro condizioni personali, corrono un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza.
L’Organizzazione mondiale della sanità indica, infatti, quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave.
Esiste una sostanziale concordanza, in ambito europeo, sul fatto che principali destinatari dell’offerta di vaccino antinfluenzale debbano essere le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base, che aumentano il rischio di complicazioni a seguito di influenza.
Poiché permane una situazione pandemica COVID-19, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata nella fascia di età 6 mesi – 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani.
Inoltre, al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d’età di maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni.
Per quanto riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie che operano a contatto con i pazienti, e gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lungo degenza, la vaccinazione è fortemente raccomandata.
Sulla base della Circolare 8 aprile 2021 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per:
Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza
- Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”.
- Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
- malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
- malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI >30);
- insufficienza renale/surrenale cronica;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- tumori e in corso di trattamento chemioterapico;
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
- patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
- epatopatie croniche.
- Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
- Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
- Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
- Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).
Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
- Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.
- Forze di polizia
- Vigili del fuoco
- Altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, la vaccinazione è raccomandata ed è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
- Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
- Allevatori
- Addetti all’attività di allevamento
- Addetti al trasporto di animali vivi
- Macellatori e vaccinatori
- Veterinari pubblici e libero-professionisti
Altre categorie
- Donatori di sangue

Per info e Prenotazioni:
CENTRO MEDICO SAN MAGNO
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